Siamo un'associazione di volontariato formata da
mamme di bambini con disabilità importanti, amici e sostenitori.
Conformemente allo statuto ci proponiamo di affermare e tutelare la dignità inviolabile e il valore di ogni persona, favorendo il superamento di discriminazioni e garantendo ad ognuno gli strumenti piu' adeguati alla sua crescita fisica, cognitiva, affettiva e relazionale abilità.






Come associazione vogliamo affrontare la disabilita' in modo nuovo rendendola un progetto di vita, convinti che la qualità delle scelte intraprese insieme ai "tecnici qualificati" (medici, terapisti, insegnanti, educatori, etc.) portino crescita, sensibilizzazione e confronto per progredire nel nostro cammino. Partendo dalle nostre esperienze abbiamo riscontrato che solo un progetto precoce e condiviso risulta vincente.


Statuto di Abilità e Dignità ONLUS

L'associazione si è costituita il 23 Marzo 2012 con atto pubblico a Genova in attesa di iscrizione al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato legge 266/91, 1.r.15/92, l.r. 47/09.
I cardini che regolano l'Associazione sono espressi nel seguente Statuto.

Statuto dell'Associazione

ARTICOLO 1: Denominazione, sede e scopo

1.1. È costituita la “Associazione Abilita' e Dignita' “ che in forma breve nel prosieguo del presente Statuto verrà denominata semplicemente “Associazione".
1.2. L'Associazione ha sede nel Comune di Genova, all'indirizzo che l'Assemblea determina in seduta ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo dell'Associazione.
Eventuali trasferimenti della sede legale e l'istituzione di eventuali sedi operative potranno essere deliberati dal Consiglio d'Amministrazione.
1.3. L'Associazione non ha scopo di lucro.
1.4. L'Associazione viene costituita quale Organizzazione di Volontariato nel rispetto dei principi previsti dalla Legge 266/91 e delle Leggi regionali applicabili. Applica i principi di solidarietà, gratuità delle prestazioni dell'Associazione e degli Associati, democraticità e trasparenza della struttura.
1.5. l'Associazione si propone di affermare e tutelare la dignità inviolabile ed il valore di ogni persona umana, favorendo il superamento delle discriminazioni nei confronti del disabile, dal concepimento e per tutte le fasi della sua vita fino alla morte naturale, con l'obiettivo di garantire ad ogni persona gli strumenti individualmente più adeguati a promuoverne lo sviluppo e la crescita sotto ogni profilo, fisico, cognitivo, affettivo e relazionale. A tal fine, in via esemplificativa, l'Associazione si propone di promuovere e favorire, anche culturalmente, la tutela dei diritti del disabile e della sua famiglia, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
a) accesso alle informazioni che riguardano il riconoscimento e l'esercizio dei diritti, anche mediante apertura e gestione di sportelli dedicati alle famiglie;
b) accesso ai servizi, alle prestazioni, alle agevolazioni, ai contributi e ai progetti destinati ai disabili a sensi della normativa vigente e delle determinazioni di Enti locali ed enti pubblici o privati in genere.
c) progettazione ed attuazione di iniziative innovative per la cura e il miglioramento della vita dei disabili ed il conseguimento di effettive pari opportunità nei vari ambiti e nelle diverse fasi della vita, anche in collaborazione e/o convenzione con i competenti Enti pubblici o privati.
d) promozione di iniziative che favoriscano l'integrazione dei progetti e delle prestazioni sanitarie relativi al disabile con le competenze e le prestazioni del sociale;
e) promozione e realizzazione di iniziative, anche di carattere legale, che rendano effettivo il diritto/dovere dei genitori del disabile alla sua educazione ed istruzione nonché il diritto del disabile stesso allo studio e/o alla formazione professionale ed all'inserimento lavorativo;
1.6. L'Associazione, per il raggiungimento degli scopi sociali, potrà svolgere ogni attività patrimoniale, economica marginale e finanziaria che riterrà necessaria, utile o opportuna, ricercando, ove possibile, la collaborazione con altri soggetti o enti, in particolare quelli pubblici e quelli privati aventi carattere non lucrativo e finalità di assistenza, promozione sociale, di educazione e di promozione culturale; in via esemplificativa, l'Associazione potrà:
- compiere operazioni immobiliari, ipotecarie e finanziarie, compresi l'acquisto, la vendita e la permuta di beni mobili, anche registrati, immobili e diritti immobiliari, la locazione e l'affitto di beni mobili e immobili, con esclusione delle locazioni finanziarie attive;
- contrarre obbligazioni, richiedere finanziamenti, contrarre mutui, ricorrere a qualsiasi forma di finanziamento con Istituti di credito, banche, società e privati, concedendo le opportune garanzie reali e personali;
- accedere a contributi e sovvenzioni di qualsiasi genere previste dalle vigenti normative regionali, nazionali o comunitarie ed offrire collaborazione, assistenza e consulenza nei propri settori di attività.
- stipulare convenzione con enti pubblici per la gestione di attività proprie dello Statuto.

ARTICOLO 2: Associati
2.1. Sono soci coloro che, avendo presentato domanda ed avendo accettato totalmente il presente Statuto ed il regolamento interno da approvarsi nel corso della prima riunione dell'Assemblea dei soci, vengono ammessi dal Consiglio Direttivo a far parte dell'Associazione.
2.2. È espressamente esclusa la facoltà di sottoporre a termini o condizioni l'adesione all'Associazione, fermo comunque il diritto di ciascun associato di recedere in qualunque tempo dall'Associazione, mediante lettera raccomandata r.r. indirizzata al Consiglio Direttivo presso la sede dell'Associazione.
2.3. Nessun elemento di discriminazione può essere posto a base del rifiuto all'iscrizione.
2.4. Il trattamento dei dati personali acquisiti all'atto dell'iscrizione di ciascun socio presso l'Associazione, nonché nel corso del rapporto associativo, é finalizzato alla instaurazione e gestione del vincolo associativo: tali dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza l'espressa accettazione scritta da parte dell'interessato e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge. Il Responsabile del trattamento dei dati è il legale rappresentante dell'Associazione, e ad esso deve rivolgersi il Socio che vuole integrare, modificare o cancellare i propri dati.
2.4. All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dall'Assemblea degli Associati.

ARTICOLO 3: Organi
3.1. Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea degli Associati;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere che rivestono tali ruoli sia per il Consiglio d'Amministrazione sia per l'Associazione stessa;
- il Comitato Scientifico;
- il Revisore dei conti, ed il suo supplente, nel caso in cui l'Assemblea ritenga di nominarli.

ARTICOLO 4: Assemblea degli Associati
4.1) L'Assemblea:
a) nomina:
- i componenti elettivi del Consiglio Direttivo;
- un Revisore dei conti ed un supplente ove sia necessario o ritenuto utile;
- il Presidente dell'Associazione.
b) approva il rendiconto consuntivo e preventivo predisposti dal Consiglio Direttivo;
c) determina le linee di attività ed indirizzo dell'attività sociale.
d) delibera, su proposta del Consiglio Direttivo la quota sociale, da determinarsi ogni anno, che dovrà essere versata da ciascun associato;
e) delibera:
- le modifiche del presente Statuto;
- lo scioglimento dell'Associazione.
f) approva il regolamento interno dell'Associazione e sue eventuali modifiche;
4.2. Le assemblee sono convocate dal Presidente effettivo o da chi ne fa le veci, eventualmente previa delibera del Consiglio Direttivo, nella sede dell'Associazione o in un luogo diverso, entro i confini del Comune di Genova, purché specificato nell'avviso di convocazione. La convocazione avrà luogo, oltre che nei casi e per gli oggetti previsti dalla legge e dallo Statuto, ogni qualvolta il Presidente effettivo o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno;
4.3. La convocazione è effettuata mediante lettera raccomandata, ovvero con fax o posta elettronica con ricevuta di risposta (purché il singolo socio vi abbia consentito all'atto della sua richiesta di ammissione) o altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento da parte degli aventi diritto, almeno 10 (dieci giorni) prima di quello fissato per l'adunanza.
4.4. L'assemblea può svolgersi anche con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che:
- sia consentito al Presidente dell'Assemblea di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti e regolare lo svolgimento dell'adunanza
- sia consentito al Segretario di verbalizzare adeguatamente gli eventi assembleari;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
- vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura dell'Associazione.
4.5. Ogni Associato che abbia diritto ad intervenire all'assemblea ha diritto ad un voto e potrà farsi rappresentare dando delega scritta in calce all'avviso di convocazione. Ogni associato può ricevere ed esercitare due sole deleghe.
4.6. Sono nulle ed inefficaci nei confronti dell'Associazione, deleghe permanenti e non riferite a singole specifiche assemblee
4.7. Spetterà al Presidente dell'Assemblea constatare la validità delle deleghe e in genere disciplinare il diritto di intervento in assemblea;
4.8. La presidenza dell'assemblea compete al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente; assenti entrambi, l'assemblea designerà tra i presenti il Presidente dell'adunanza;
4.9. Le funzioni di segretario dell'assemblea sono svolte dal Segretario dell'Associazione e, in caso di sua assenza o impedimento, da chi verrà designato dal Presidente;
4.10 Nelle assemblee aventi ad oggetto modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell'Associazione, nonché negli altri casi previsti dalla legge, funge da segretario il notaio rogante che sia stato chiamato a redigere il verbale dell'assemblea;
4.11. Di ogni riunione assembleare verrà redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario : il verbale verrà inserito nel Libro delle Adunanze dell'Assemblea;
4.12 L'assemblea è validamente costituita:
- in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto;
- in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti;
4.13 L'assemblea delibera:
- in prima convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, purché esso rappresenti almeno la metà più uno degli aventi diritto;
- in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, tranne per le delibere previste al precedente punto 4.1. lett. e), per la cui efficacia e validità sarà necessario il voto favorevole della maggioranza più uno degli aventi diritto;

ARTICOLO 5: Consiglio Direttivo
5.1. L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 Consiglieri che durano in carica 3 (tre) anni, scadendo con l'approvazione del bilancio dell'ultimo anno del mandato. Tutti i Soci possono essere eletti. Sono membri di diritto del Consiglio di Amministrazione, con diritto di voto, il Presidente, nominato dall'assemblea ai sensi dell'articolo 4.1 lettera a) e il Tesoriere. Tutte le cariche sono gratuite.
5.2. Qualora venisse meno la maggioranza dei Consiglieri, l'intero Consiglio si intenderà decaduto ed i consiglieri rimasti provvederanno senza indugio alla convocazione dell'Assemblea per la ricostituzione del Consiglio. Parimenti, qualora venisse meno la carica del Presidente, il Vice Presidente, o i consiglieri rimasti convocheranno senza indugio l'Assemblea per la relativa nomina ai sensi dell'art. 4.1. lettera a). Qualora, invece, venisse meno uno od una minoranza dei Consiglieri elettivi, i Consiglieri rimasti in carica potranno sostituirli per cooptazione, sino alla scadenza naturale del mandato dell'intero Consiglio.
5.3. Le dimissioni di un Consigliere hanno efficacia nei confronti dell'Associazione, anche prima della sua sostituzione, solo se non hanno l'effetto di far venire meno la maggioranza del Consiglio.
5.4. Il Consiglio Direttivo dell'Associazione è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; provvede alle attività dell'Associazione e decide anche sulla destinazione delle rendite del patrimonio, nel rispetto delle norme in materia.
5.5. Spettano al Consiglio Direttivo:
a) tutti i poteri legittimi di amministrazione ordinaria e straordinaria senza eccezioni, limitazioni o riserve, nonché i poteri di gestione dell'Associazione e del suo patrimonio con facoltà di compiere tutte le operazioni e gli atti necessari per l'attuazione dello scopo dell'Associazione;
b) i poteri per l'organizzazione dell'Associazione con facoltà di istituire e regolare i vari uffici, determinandone le funzioni;
c) l'approvazione delle direttive generali che disciplinano le attività, i criteri e le priorità delle iniziative dell'Associazione;
d) la determinazione del numero dei membri e la nomina del Comitato Scientifico, nonché eventualmente di Commissioni di studio o di ogni altro organismo ritenuto necessario per le attività dell'Associazione, di cui stabilirà le funzioni.
e) la proposta:
- dell'importo della quota associativa che l'assemblea dovrà annualmente deliberare;
- dell'ammissione, esclusione e sostituzione degli aventi diritto a partecipare all'Assemblea degli Associati.
f) l'eventuale proposta
- delle modifiche del presente statuto;
- dello scioglimento dell'Associazione;
g) la nomina del Vice Presidente, qualora a ciò non provveda il Presidente, da eleggersi tra i componenti del Consiglio;
h) la nomina del Segretario, da eleggersi tra i componenti del Consiglio;
i) la nomina del Tesoriere, da designarsi anche al di fuori dei consiglieri e dei soci.
l) la determinazione del numero dei componenti del Comitato Scientifico e la loro nomina;
5.6) Il Consiglio, con delibera assunta con il voto favorevole di almeno la maggioranza dei propri componenti, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri al Presidente, al Vice Presidente ed al Segretario o anche ad uno o più Consiglieri Delegati.
5.7) Non sono delegabili i poteri previsti al precedente punto 5 lettere da b) a e) nonché quelli:
a) di assunzione di personale;
b) di assunzione, alienazione o estinzione di diritti reali su beni immobili ;
c) di erogazioni liberali esorbitanti dalle linee programmatiche risultanti dal bilancio preventivo approvato.
5.8. Il Consiglio di Amministrazione è convocato:
a) ogni qualvolta lo ritenga il Presidente o, per il caso di sua assenza o legittimo impedimento, il Vice Presidente e comunque con una frequenza almeno semestrale;
b) su richiesta motivata di almeno un terzo dei consiglieri;
Le riunioni del Consiglio avranno luogo presso la sede dell'Associazione o in altro luogo nei confini del Comune di Genova, indicato nella Convocazione.
5.9. La convocazione è fatta almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione ed a mezzo di lettera raccomandata o posta elettronica con ricevuta di ritorno o fax; saranno valide le sedute del Consiglio non precedute da convocazione purchè siano presenti tutti i membri.
5.10. Le sedute del Consiglio di Amministrazione sono valide se costituite con la presenza di almeno la maggioranza di due terzi dei suoi componenti.
5.11. Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti, in caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente del Consiglio d'Amministrazione, ma non di chi eventualmente ne fa le veci. Per operazioni finanziarie od immobiliari od impegni di spesa superiori alla cifra di € ……………………………… sarà in ogni caso necessaria la presenza ed il voto favorevole dei due terzi dei componenti del Consiglio.
5.12. È ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio si tengano per video/audio conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente;
5.13. Delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sarà redatto verbale che verrà sottoscritto dal Presidente o, in sua assenza dal Vice Presidente, e dal Segretario; i verbali saranno trascritti nell'apposito libro tenuto a norma di legge.

ARTICOLO 6: Presidente e Vice Presidente. Rappresentanza.
6.1. Il Presidente, nominato dall'Assemblea ai sensi dell'art. 4 lett a), ha la legale rappresentanza dell'Associazione, anche in giudizio; provvede alla convocazione dell'Assemblea dei soci e del Consiglio di Amministrazione e li presiede.
6.2. Il Vice Presidente, nominato dal Presidente o in subordine dal Consiglio di Amministrazione, tra i membri del Consiglio stesso, sostituisce il Presidente in sua assenza o legittimo impedimento;
6.3 Nei limiti delle attribuzioni e dei poteri loro delegati, la rappresentanza potrà essere attribuita dal Consiglio anche al Vice Presidente, al Segretario ed ai Consiglieri Delegati.
6.4. Il Presidente e il Vicepresidente, nonché gli altri consiglieri, nei limiti di cui al punto che precede, potranno conferire procure speciali.

ARTICOLO 7: Segretario
1. Il Segretario, scelto dal Consiglio tra i Consiglieri d'Amministrazione:
a) tiene i libri sociali e cura, insieme a chi svolgerà le funzioni di Presidente, la redazione dei verbali del Consiglio d'Amministrazione e dell'Assemblea;
b) può in caso di assenza o impedimento, essere sostituito per singoli adempimenti; il sostituto sarà individuato, a seconda dell'atto da compiere, dal Consiglio o dall'Assemblea, anche tra soggetti che non siano Consiglieri;
c) dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio e compie le mansioni che gli siano state delegate dal Presidente.

ARTICOLO 8: Tesoriere
Il Tesoriere, designato dal Consiglio di Amministrazione anche al di fuori dell'ambito dei soci e dei consiglieri:
a) provvede alla riscossione delle quote sociali;
b) provvede alla contabilità ed in generale effettua le spese da pagarsi su mandato del Consiglio di Amministrazione;
c) è custode e responsabile degli archivi documentali dell'Associazione e legittimato ad attestare la conformità agli originali di copie di atti dell'Associazione.

ARTICOLO 9: Comitato Scientifico
9.1 Il Comitato Scientifico contribuisce a definire i profili sanitari degli obiettivi raggiungibili dall'Associazione, portando l'esperienza e la competenza di figure professionali, prevalentemente dell'ambito sanitario ma non solo, rilevanti per il perseguimento dell'attività associativa ed offrendo il suo contributo al Consiglio direttivo per le delibere che dovrà assumere .
9.2. Il Comitato Scientifico é costituito da un numero variabile da 3 a 7 membri , purchè sempre in numero dispari, di esperti nei settori inerenti l'attività e gli scopi dell'Associazione.
La determinazione del numero dei membri del Comitato e la loro nomina è di competenza del Consiglio Direttivo, che dovrà al riguardo deliberare con la presenza e il voto favorevole di almeno 2/3 dei suoi componenti
9.3. L'incarico dei membri del Comitato Scientifico si conclude alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo che li ha nominati.
9.4. Il Comitato Scientifico si riunisce almeno una volta l'anno per esprimere una valutazione circa l'andamento dell'attività associativa.
La convocazione delle riunioni del Comitato deve essere fatta dal Presidente (anche per posta elettronica o per fax) con un preavviso di dieci giorni
Il presidente convoca il Comitato anche ogni volta che il Consiglio Direttivo richieda un suo parere in merito a specifico quesito inerente l'attività associativa.
9.5 E', di diritto, Presidente del Comitato Scientifico il Primario pro tempore del reparto di Fisiatria dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova.

ARTICOLO 10: Revisori
10.1. Il Revisore, qualora ritenuto necessario, è eletto dall'Assemblea, che contestualmente nomina anche il Revisore supplente.
10.2. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
10.3. In caso di morte, di rinunzia o di decadenza del Revisore effettivo, subentra il supplente che resta in carica fino alla successiva Assemblea, la quale deve provvedere alla nomina del Revisore effettivo e del supplente; i nuovi nominati scadono secondo quanto stabilito dallo statuto.
10.4. Al Revisore è affidata la vigilanza sulla gestione dell'Associazione; a tal fine egli deve redigere una relazione relativa al bilancio consuntivo di ogni anno.

ARTICOLO 11: Patrimonio
11.1 Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dalla dotazione iniziale risultante dall'atto costitutivo, quale versamento delle quote dei soci promotori;
b) dalle quote sociali e dagli eventuali contributi liberi degli associati o di terzi;
c) da beni mobili ed immobili e da ogni altro contributo, erogazione ed entrata comunque pervenuti all'Associazione;
d) da ogni altro incremento derivante dalle attività economica marginale, finanziaria e patrimoniale svolte, direttamente o indirettamente, dall'Associazione.
11.2. Le rendite e le risorse dell'Associazione devono essere impiegate esclusivamente per la realizzazione dei suoi scopi.

ARTICOLO 12: Esercizio
12.1. L'esercizio dell'Associazione ha inizio il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
12.2 Entro il 31 maggio di ogni anno il Consiglio di Amministrazione deve provvedere a presentare all'approvazione dell'assemblea il rendiconto consuntivo relativo all'anno precedente.
12.3 Il rendiconto viene depositato dal Consiglio di Amministrazione presso la sede dell'Associazione almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni Associato.
12.4 Il Consiglio deve inoltre approvare e presentare all'assemblea stessa, entro il 31 dicembre di ogni anno, il rendiconto preventivo relativo all'anno successivo.

ARTICOLO 13: Durata ed estinzione
13.1 L'Associazione è costituita senza limitazioni di durata nel tempo.
13.2 L'Associazione si scioglie, oltre che per i motivi previsti all'art. 27 c.c., anche nel caso in cui, su proposta del Consiglio di Amministrazione, l'Assemblea, ritenga che:
a) il patrimonio sia divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) la prosecuzione dell'attività non sia più in linea con i fini statutari;
c) l'assemblea ritenga che non sussistano più i presupposti per la prosecuzione dell'attività associativa;
13.3. La delibera di scioglimento spetta, su proposta del Consiglio Direttivo, all'Assemblea.
13.4. Nel caso di estinzione dell'Associazione, il patrimonio mobiliare ed immobiliare di cui essa è dotata sarà devoluto a favore di altri organizzazioni di volontariato aventi finalità identiche o analoghe.

ARTICOLO 14: Rinvio
Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si farà riferimento alle norme del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia.

  • la dott.ssa Colina con Caterina, Filippo e Vittoria
 la dott.ssa Colina con Caterina, Filippo e Vittoria
1Attività educativa e riabilitativa
2Consulenza legale
3Promozione di iniziative che favoriscano l’integrazione dei progetti e delle prestazioni sanitarie relativi al disabile con le competenze e le prestazioni del sociale
4Attività di musicoterapia
Chi volesse sostenere economicamente per le diverse iniziative potrà farlo con donazione per mezzo di:



1. conto corrente bancario (tenere scontrino per detrazione da dichiarazione redditi): via Ettore Vernazza 27 - 16121 Genova c/c 946376 - Banca Passadore & C., Genova IBAN IT 06 P 03332 01400 000000946376

2. donazione per mezzo assegno In questo caso chi volesse ottenere la "detrazione fiscale", dovrà fornire il suo codice fiscale o dell'ente, e il responsabile di Abilità e Dignità rilascerà una ricevuta di attestazione.

3. versamento del 5x1000 nella dichiarazione dei redditi. In questo caso bisognerà indicare il seguente "codice fiscale": ABILITÀ E DIGNITÀ - CF 95156840100

4. donazione in contanti (non deducibile) via D'Annunzio 1, IV piano Genova - cap. 16121

contatti





Abilità e dignità O.N.L.U.S.

Sede Legale: Via D'Annunzio 1 piano IV

Sede operativa: Via Ruspoli 1/22

16100 GENOVA

Indirizzo Email :